domenica 24 aprile 2011

PASSIONE PESCA


Vista la mia passione per questo fantastico sport (anche se molti non lo considerano tale!!) ho voluto creare un post dove inserire i link di alcuni video che ho fatto durante alcune sessioni di pesca.... spero di catturare l'attenzione per qualche minuto......... buona visione!!!
ah... portate pazienza per la qualità delle immagini e per il montaggio! alcune sono riprese fatte con il cellulare, e per il video-editing, non dispongo di chissà quale programma, e sono le prime volte che provo a fare qualcosa! ....portate pazienza...

Ennerik

http://www.youtube.com/watch?v=G-Azaft7tTo

venerdì 7 gennaio 2011

GIULIETTA


Romeo e Giulietta si incontrano. Si piacciono. Si innamorano.

Sanno che non avranno futuro perché il loro è un amore impossibile! Ma non riescono a farne a meno. Si cercano, si desiderano, si amano. Alle volte sembra che l’universo sia contro di loro, ma forse sta solo cercando di mostrargli la strada più giusta da intraprendere.

Si arrabbiano, litigano, ma non riescono a stare con l’anima arrabbiata l’uno per l’altra, è più forte di loro.

Un giorno Romeo regala a Giulietta un simpatico cuore rosso di peluche con dei grossi piedoni buffi. Da gran romanticone qual è, romeo riempie quel pupazzo del suo profumo, affinché a Giulietta, sembri sempre di averlo accanto a se.

Giulietta lo appoggia sul suo letto, accanto al cuscino; tutte le notti si addormenta tenendo uno di quei buffi piedoni tra le mani, quasi potesse tenere a se il suo dolce Romeo. Lei vorrebbe averlo accanto a se, sempre! Ma non è possibile. Lo sa, ma non riesce a fare a meno di soffrire per questa sua solitudine.

Per qualche giorno il profumo del cuore rosso ha invaso la stanza di Giulietta, ed ogni volta che ci entrava, aveva quasi l’impressione che Romeo ne fosse appena uscito; poi pian piano il profumo iniziò a svanire.

Era da un po’ di tempo che non vedeva il suo dolce amato, era triste, sconfortata. Sentiva continuamente un magone stringerle la gola; quella notte, quando andò a dormire, dopo aver telefonato alla fonte della sua dolce ed impossibile ossessione, dopo avergli dato l’ennesima “buona notte”, si sentiva ancora più sola delle altre notti.

Si preparò, spense le luci e si infilò sotto il soffice piumone. Si mise su un fianco e, mentre cercava il piede del suo peloso compagno di letto, d’improvviso sentì un leggerissimo profumo arrivarle al naso… era il profumo del suo Romeo!!

Si spostò sul bordo del cuscino avvicinandosi più possibile a quel cuore per sentire meglio l’odore, in quell’attimo iniziò ad inspirare ed appena lo fece, venne travolta dalla fragranza e non poté fare a meno di continuare ad inspirate, sempre più forte, fino a quando i polmoni potevano contenere aria!

In quella manciata di secondi uno tsunami di emozioni la travolse. Quel profumo l’aveva riportata all’ultima volta in cui l’aveva sentito sul petto del suo amore! Sul suo collo… non stava stringendo il piede del dolce pupazzo, ma la mano del suo Romeo. Stava rivivendo in un attimo tutte le bellissime emozioni provate insieme al suo Amore.

Sentì il cuore battere forte. Un formicolio partì dallo stomaco, la attraversò e finì sulla sua fronte. Aveva gli occhi chiusi, ma le lacrime iniziarono a solcare il suo viso; sembravano bollenti.

Giusto il tempo di finire di espirare, ed iniziava un nuovo ciclo che la portava ad inspirare con tutta la sua forza, tentando di farlo durare più a lungo possibile perche quel profumo la portava giù nella tanta del bianconiglio, non nel paese delle meraviglie, ma tra le meravigliose emozione che ogni volta provava con Romeo!

Era incredibile quanto fosse vivida e reale la sensazione di averlo lì al suo fianco e si sentiva invasa da una felicità quasi paradisiaca. Poi tornava alla realtà, quella vera, triste e solitaria. Quanto era doloroso sapere che quella non era la mano di Romeo ma solo il buffo piede di un peluche. Le spaccava il cuore sapere che quelle emozioni provate un istante prima sarebbero destinate presto a diventare soltanto un ricordo.

Le lacrime continuavano a scendere ormai copiose sul suo viso, non riusciva più a smettere perché ogni volta che tornava col pensiero alla realtà era come se qualcuno le strizzasse l’anima, le prendesse a martellate il cuore.

Non sapeva più cosa fare. Non riusciva a placare questo dolore e questa tremenda solitudine. Sentiva solo un immenso e devastante bisogno di lui. Fece allora l’unica cosa che poteva fare… prese il cellulare e, per sentirlo più vicino e partecipe a questo momento, iniziò a scrivergli un sms che più o meno iniziava così: “ Oh Romeo Romeo, perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre, rifiuta il tuo nome, o se non vuoi farlo giurami amore ed io non sarò mai più una Capuleti!”

Ennerik

sabato 25 dicembre 2010

FELICITA'?


Questa è la notte di Natale. L’arrivo delle feste negli anni passati era per me anche l’arrivo di un momento di tensioni e di discussioni; forse la cosa, durata non poco, ha segnato la mia considerazione per questo tipo di festività ed ora sono diventate un periodo dell’anno che sinceramente salterei volentieri!

Questa notte, mentre ero fuori a fumare una sigaretta, alcuni pensieri mi sono balenati per la testa e mi hanno fatto venire voglia di scrivere queste righe.

Ho passato la serata tranquillamente in famiglia e dopo cena devo dire che il tedio ha avvolto la mia persona. Ho fatto una partita a carte con i miei e poi mi sono messo al pc. Dopo aver trafficato un po’ ho guardato un film: “S. Darko”; decisamente particolare e forse non ha aiutato il mio stato mentale, già abbastanza perplesso.

Finito il film sono uscito a fumare ed una miriade di pensieri mi sono passati per la testa. Alle volte mi sembra incredibile come per lunghi periodi riesca ad avere la testa completamente sgombra di idee e pensieri (mia madre direbbe che è proprio vuota!), e ad un certo punto venga letteralmente sommerso da un vortice di riflessioni che mi rimbalzano tra i neuroni!

Questa notte, mentre fumavo mi sono detto: “che vita del cazzo la mia!!”

Non sono certo felice. Ma non sono neanche proprio triste. Mi sento quasi come perso in un limbo. Ho immediatamente pensato che ci sono persone che stanno molto peggio di me: chi per problemi di salute, chi per soldi, chi x gli affetti; e mi viene da pensare che sono sempre a lamentarmi.

Poi ho pensato anche che c’è chi sta meglio di me, che non ha problemi (o ne ha pochi!), che è felice tra chi ama.

Non ho potuto fare a meno di concentrarmi sul concetto di felicità.

Come si fa ad essere felici? Chi e quando è veramente felice? Bella domanda… ho pensato ai momenti in cui sono stato e mi capita di essere felice, ho cercato di capire cosa mi dava questa bellissima emozione. Ho provato a pensare quando mi sembra di vedere le persone che mi stanno in torno che sono felici e mi chiedo se lo sono veramente o semplicemente vivono di quello che hanno.

Purtroppo non viviamo nel paradiso terrestre, e la felicità è un momento transitorio, ci sono la tristezza, la rabbia, la noia, l’euforia e tutte le emozioni che ogni giorno viviamo in tutte le loro sfumature. Sicuro è che tutti noi cerchiamo di essere felici più spesso e più a lungo possibile! Cosa veramente molto complicata.

Mi sono concentrato su quello che credo vorrei per essere felice ed ho capito che è un bel casino…

C’è chi dice che per essere felici bisogna riuscire ad accontentarsi di quello che si ha, ed in questo trovare la gioia della vita. Una canzona e me molto simpatica dice: “xchè chi si accontenta non gode, s’illude”. Io ho dei momenti di intensissima felicità, tremendamente effimera e di breve durata e non posso fare a meno di pensare che sarà sempre più difficile trovare la Felicià!

Forse sono troppo esigente, pretendo troppo dalla mia vita, ma non sono mai riuscito ad accontentarmi, fin da quando ero ragazzino ho sempre voluto di più di quello che avevo; mi viene il dubbio che questo mio continuo “non sapermi accontentare” sia un grosso limite al raggiungimento della giusta serenità e felicità.

Non sono confuso, ho le idee abbastanza chiare su quello che vorrei e temo che sia proprio questo il mio più grosso problema. Ho degli obiettivi ben fissi davanti a me e vederli troppo lontani, se non a volte irraggiungibili, rende la vita alle volte un po’ frustrante.

Il modo più semplice per trovare quella felicità che tanto desidero, è risucire a spegnere il cervello e godere pienamente degli attimi di gioia che mi trovo a vivere in certi momenti! La cosa funziona fino ad un certo punto, perché prima o poi bisogna ricominciare a pensare, è inevitabile; e pensare mi riporta alla consapevolezza di quanto siano labili questi momenti.

Alle volte così, d’impeto, mi viene da pensare che finora la mia esistenza non mi abbia donato un gran che, ma se mi soffermo un attimo a pensare non è per niente così! Ho una famiglia che mi ama e mi è sempre stata vicino. Ho molti amici, ma amici con la “A” maiuscola che non mi hanno mai fatto sentire solo, anche nei momenti difficili. Mi sono innamorato diverse volte, provando emozioni bellissime ed anche se le cose sono andate poi tutte le volte male, comunque ho potuto vivere delle esperienze molto intense. Il lavoro mi ha quasi sempre dato delle belle soddisfazioni. Non ho problemi di salute, se non stupidaggini.

Cosa ho da lamentarmi?? ….eppure mi lamento…

Mi lamento perché non riesco ad essere felice quanto e come vorrei, perché ho la continua e logorante sensazione che manchi qualcosa. Ma io lo so cos’è che mi manca….

Ennerik


http://www.youtube.com/watch?v=VnludKFGhUo

(ascoltate la canzone del link qui sopra...)

venerdì 26 novembre 2010

VOCAZIONI


Ci sono delle domande che noi tutti ci porgiamo diverse volte nell’arco della nostra esistenza. Le classiche domande sul senso della vita: “perché siamo qui”, “qual è lo scopo della nostra vita”, “cos’è l’amore”, “cosa c’è dopo la morte”, “dio esiste?”, ecc…. a qualcuna di queste ho già dato la mia personalissima risposta, a qulche altra non mi interessa darla, e per altre sono ancora in cerca di risposte! Ultimamente mi sto soffermando in modo particolare su quella che riguarda lo “scopo” della mia vita.

Io mi sono sempre posto molti obiettivi e tanti traguardi da raggiungere; qualche volta riuscendoci e qualche altra no. Ma non mi sono mai posto il problema di avere una specie di “scopo” per considerare la mia vita “realizzata”. Una cosa a cui ho sempre tenuto molto è stata quella di riuscire ad affermarmi in campo professionale per poter vivere una vita senza troppi stenti o privazioni. Uno dei miei scopi principali è sempre stato quello di cercare di guadagnare il più possibile per non dover dire di no troppe volte di fronte ai miei desideri.

Purtroppo in questo non sono riuscito molto bene! Ma con 35 anni, spero di avere ancora tempo per recuperare.

Un altro dei miei “scopi” era quello di trovare una donna da amare con tutto me stesso, che sapesse e volesse ricambiare questo sentimento, per vivere insieme una vita intensa e ricca di emozioni; ma anche qui mi ritrovo sempre a 35 anni (da qualche riga sopra non sono ancora invecchiato!) single! Ho avuto delle storie importanti alle spalle, finite più o meno male, trascorse…. Lasciamo perdere….

Fortunatamente ho molti amici ed amiche e con questi, dato che non parliamo di calcio o di gossip, ci troviamo alle volte ad affrontare dei discorsi che, mio malgrado, mi mettono davanti alla realtà dei fatti. Mi constringono un po’ a tirare le somme di questi anni passati. Molti di loro sono sposati, qualcuno ha figli e spesso li interrogo sulle loro vite, per cercare di capire un po’ di più la mia!

Così a prima vista, con quello che ho detto finora, sembrerebbe che la mia vita sia stata abbastanza un fallimento! Per qualche verso lo è stato. Ma non completamente. Sicuramente avrei potuto fare delle cose in modo molto diverso, ma se qualcuno pensa di aver fatto sempre le scelte giuste durante tutta la sua vita, sarei prorpio curioso di conoscerlo, perché mi dovrebbe assolutamente spiegare come ha fatto!

Una cosa che ho capito, è che tutti quelli che si sono sposati ed hanno avuto dei bambini, è che questi ultimi sono diventati praticamente lo scopo della loro vita! Parlando con un ragazzo, questi mi diceva che se avesse immaginato la sua vita senza figli, sarebbe stata una vita senza un vero scopo.

Come credo sia molto chiaro, io non ho figli, ne mai ho desiderato averne, quindi davanti a tutte queste dichiarazioni io mi trovo sempre molto perplesso.

Un’amica mi ha detto che il suo sogno era sempre stato quello di avere una famiglia, meglio se numerosa, con due o tre figli. Quel giorno ho avuto una specie di discussione con questa persona, perché proprio non riuscivo a capire come si potesse desiderare tanto una cosa così, senza sapere quello che la vita ti avrebbe messo sulla tua strada.

Guardo le esperienze dei miei amici, faccio domande, cerco di capire. E più chiedo ed acquisisco racconti di vita altrui, più mi rendo conto di quanto sia diversa la mia visione delle cose.

Ho capito di essere molto diverso dalla maggior parte delle persone; a me non interessa un gran che “farmi una famiglia”. Vista la mia età, spesso mi dicono che dovrei pensare a sistemarmi perché il tempo passa… ma per me questo è un concetto molto relativo! Mi sentirei sistemato se guadagnassi un sacco di soldi!

Quella santa donna di mia madre mi ripete spesso “hai 35 anni! Vuoi deciderti a mettere la testa a posto?!” ed io puntualmente rispondo: “NO!!” e non perché non voglia farlo, ma semplicemente perché la mia testa è già a posto!

Mio padre invece non ha mai giudicato quello che facevo, al massimo ha cercato di darmi qualche consiglio.

Il fatto è che abbiamo punti di vista molto diversi. Io non sento alcun bisogno di avere dei figli, li vedo come un impegno troppo gravoso per la mia esistenza. Desidero invece più di ogni altra cosa, una donna a cui potermi dedicare. Proprio per tutto quello che mi hanno detto i miei amici, ho capito che i bambini diventano un grosso impedimento a questo mio desiderio, perché inevitabilmente concentrano su di loro tutte le attenzioni di entrambi i genitori, quasi tutti non sono più marito e moglie, ma essenzialmente papà e mamma.

Mi è successo di trascorrere con una fantastica persona dei momenti indimenticabili. Vivere realmente quello che per molti rimane un sogno per tutta la vita! Pensando a posteriori a questa esperienza, ho realizzato che la presenza di filgi, renderebbe queste cose, eventi più unici che rari ed ho capito che quello che vorrei io, sarebbe potermi dedicare solo ed esclusivamente alla persona che amo! E poter godere di momenti e giorni come quelli, non come una rarità, ma come la quotidianità.

Poi è normale che non sempre sia tutto bello e felice, ci sono anche i giorni grigi, a volte pure neri! Ne sono consapevole, ci mancherebbe! Sono strano, non stupido!

Mi rendo conto che tutto questo non è per niente semplice, soprattutto perché non è così semplice trovare una donna che non voglia avere figli. A dire il vero l’avevo anche trovata, e le cose sarebbero anche potute andare veramente alla grande perché avevamo tante cose in comune, invece…. Ma questa è un’altra storia che richiederebbe pagine e pagine per essere raccontata!

Sempre parlando con i miei amici, la maggior parte di loro mi ha detto che il “farsi una famiglia”, è sempre stato quello che volevano, il loro scopo. Qualcun altro mi ha detto che quando si sono sposati, non passava loro neanche x l’anticamera del cervello di fare dei figli, e adesso ne hanno due!

Io fin da quando ero adolescente, non mi sono mai sentito molto portato per la famiglia, devo dire che in questi anni mi sono divertito non poco, ma ho fatto anche dei bei sacrifici.

Adesso faccio fatica a capire come stanno le cose.

Mi sento così tanto fuori dal coro, eppure a me quelli strani sembrano loro. Qualcuno mi ha anche detto che farei i figli fa parte del corso naturale della vita! E questa è stata una delle cose che mi ha lasciato più sgomento; per me solo nascere e morire fanno parte dell’ordine naturale delle cose, tutto il resto, in un modo o nell’altro, sono delle scelte che noi prendiamo giorno per giorno.

Io cerco di vivere la mia vita del modo più felice e soddisfacente possibile. Purtroppo riuscendoci per momenti troppo brevi.

Mi hanno detto di essere affetto dalla famosa “sindrome di peter pan”, perché non voglio decidermi a crescere. Ma per me crescere non vuol dire decidere di avere moglie e figli.

Ho ancora una tremenda e smodata voglia di divertirmi! Quando non riesco a farlo, la vita diventa noiosa, tediosa, triste. Non voglio smettere di stupirmi delle cose nuove che vedo o che faccio, voglio continuare a ridere, sentire ogni tanto l’adrenalina scorrere nelle vene; voglio continuare a fare progetti. Ho corso dei rischi per delle scelte che ho preso e non sarei felice se fossi costretto a non poterlo più fare perché dovrei prima di tutto pensare a mio figlio. Si, sono un egoista, ma fino ad un certo punto, perché sono consapevole, se non tanto di quello che voglio, soprattutto di quello che non voglio e ritengo molto più intelligente il mio modo di pensare che non chi mette al mondo figli tanto per fare! Per me sono una cosa estremamente importante ed è per questo che non condivido per niente chi prende questa cosa con leggerezza (…e ci sono!).

Rimango comunque aperto a qualunque evenienza, perché non so cosa la mia vita mi porterà a fare o chi mi farà incontrare. Purtroppo sono molto veniale e, parlando con i miei amici, ho sempre detto loro che se avessi una posizione economica agiata, molto probabilmente le cose sarebbero diverse xchè potrei fare tutto con molta più tranquillità. La mia paura è sempre quella di dover rinunciare a troppo, perché troppe sono le cose che ancora vorrei fare. Puntualmente mi prendo del coglione quando faccio queste affermazioni, ma un conto è fare fatica ad arrivare a fine mese quando si è in due adulti, un altro è quando ci sono dei bambini di mezzo…

In conclusione…… non c’è x me una vera conclusione!

Perché credo che il modo migliore per vivere la propria vita, sia quella di seguire le proprie aspirazioni, le proprie vocazioni, e cercare di fare tutto il possibile per realizzarle. La mia? Non lo so ancora….


Ennerik




domenica 30 maggio 2010

LA FORZA DELL'ANIMA


Io, come già detto in qualche altro post, sono ateo. Non credo in Dio in altre "entità superiori", il mio pensiero filosofico, si avvicina forse più a quello dei buddisti, credo esista una specie di energia cosmica che unisce tutto e tutti. Credo che questa energia, una scintilla di "divino" sia presente in tutti noi, identificabile in quella che viene comunemente chiamata "anima" e che io preferirei chiamare "essenza".
Ho finito di leggere un libro e sto finendo il secondo di Raffaele Morelli, noto psicologo spesso presente in TV. In questi libri spiega il proprio pensiero riguardo la forza e la capacità della nostra anima nel guidarci nelle scelte della vita.
Nonostante in alcuni passi, non sia completamente d'accordo con quello che scrive, trovo molto simile al mio, ed in alcuni casi illuminante, il suo pensiero.
C'è una specie di voce interiore presente in tutti noi che alle volte tenta di guidarci, darci qualche consiglio. Un istinto primordiale che vorrebe condurci nella vita e nelle scelte di tutti i giorni; ma spesso noi soffochiamo questi consigli utilizzando troppo il cervello. Il nostro Io pensante ci tormenta con elugubrazioni e seghe mentali che ci fanno ripensare mille volte alla stessa cosa, facendo pensieri e considerazioni così contorte da farci spesso prendere alla fine la decisione che è soltanto la più conforme a quella che dovrebbe essere la "norma" della società, e non quella che sarebbe la cosa veramente giusta per noi.
Sostiene Morelli che la nostra anima sa sempre quello che è giusto per noi, e che è colpa del nostro Io pensante se alla fine facciamo delle cose che ci portano ad essere infelici.
Stavo sperimentando la stessa cosa prima di iniziare a leggere i suoi libri....
Sto vivendo una storia d'amore bellissima e strana. Vivevo momenti straordinari con questa persona e poi mi tormentavo con mille domande. Mi chiedevo se quello che stavo facendo fosse la cosa giusta, quanto sarebbe durata, come, se e quando sarebbe finita; mi facevo tante domande sui problemi che avremmo incontrato frequentandoci e così perdevo di vista la gioia e le fantastiche emozioni che stavo provando con lei per perdermi in considerazioni che non portavano a niente, dato che in ogni caso, nessuno di noi è un veggente!
Ho deciso di non pensare più a niente, di vivere le emozioni in tutta la loro grandezza. La cosa ha funzionato in maniera strepitosa! non penso più a cosa è giusto o cosa è sbagliato (o per lo meno mi capita di farlo molto raramente...), vivo giorno per giorno le sensazioni che questa relazione mi sta donando; non mi interessa sapere quanto durerà, perchè l'importante è quello che sto vivendo oggi.
Proprio come consiglia Morelli, lascio che sia la mia anima a condurmi in quello che faccio.
Alle volte mi sembra di essere un folle per quello che sto facendo e per come lo sto facendo, ma la cosa non mi interessa perchè mi rende felice farlo! In fondo non siamo tutti qui a rincorrere la felicità tutti i giorni?? Bene, io l'ho trovata e non ho intenzione di rovinarla fino a quando non sarà veramente necessario o inevitabile farlo.
Perchè, come avevo letto su un Dylan Dog di tanti anni fa, in cui citava qualche scrittore famoso:
"....finirà un giorno. Forse anche domani. Ma sarà meglio lasciarsi che non essersi mai amati!"

Ennerik